Scritto da 5:03 am Arezzo, Attualità

Finti carabinieri raggirano una coppia di anziani: arrestati due giovani, recuperati oro e contanti

Arezzo (lunedì, 4 maggio 2026) — Si erano presentati come carabinieri, studiando nei dettagli una truffa ai danni di una coppia di anziani per impossessarsi di denaro e preziosi. Il piano, però, è saltato grazie all’intervento tempestivo dei veri militari dell’Arma, che hanno arrestato due giovani originari della provincia di Bari.

di Alice Grieco

L’episodio si è verificato lunedì 27 aprile tra Poppi e Arezzo. Tutto è iniziato con una telefonata ricevuta da una donna di 68 anni: dall’altra parte della cornetta, un falso carabiniere le ha riferito che la targa dell’auto del convivente era stata applicata su un veicolo utilizzato per una rapina avvenuta ad Arezzo.

Per rendere credibile il raggiro, all’uomo, settantenne, è stato detto di recarsi con urgenza agli uffici della Motorizzazione di Arezzo, dove avrebbe trovato un altro militare pronto a chiarire la situazione. In realtà si trattava di una mossa studiata per allontanarlo da casa e lasciare la compagna sola, vulnerabile e sotto pressione psicologica.

Il comportamento agitato e confuso dell’anziano non è però passato inosservato ai responsabili della Motorizzazione, che hanno intuito qualcosa di anomalo e hanno subito contattato i carabinieri.

Nel frattempo, a Poppi, il secondo atto della truffa era già in corso. Un altro falso carabiniere si è presentato nell’abitazione della donna, sostenendo di dover ritirare denaro e gioielli per evitare conseguenze giudiziarie più gravi al compagno.

Determinante anche l’intuito di una vicina di casa, insospettita dalla situazione, che ha chiamato la Centrale Operativa della Compagnia di Bibbiena. Da lì è scattato l’intervento immediato dei militari.

I carabinieri della Stazione di Poppi sono entrati nell’abitazione sorprendendo un 22enne, già noto alle forze dell’ordine, mentre si era fatto consegnare 80 euro in contanti e diversi monili in oro, per un peso complessivo di circa 200 grammi e un valore stimato intorno ai 25 mila euro.

Il giovane non era solo: ad attenderlo poco distante c’era un complice di 24 anni, a bordo di un’auto pronta alla fuga. Entrambi sono stati bloccati e arrestati con l’accusa di truffa in concorso.

L’intera refurtiva è stata sequestrata e immediatamente restituita alla vittima. La Procura della Repubblica di Arezzo coordina ora ulteriori accertamenti per verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi avvenuti sul territorio.

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Last modified: Maggio 4, 2026
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