Scritto da 5:27 am Arezzo, Attualità

“Esserci”: quando l’inclusione diventa esperienza condivisa

Arezzo (venerdì, 20 marzo 2026) — Prosegue con entusiasmo il progetto “Esserci”, l’iniziativa che mira a promuovere l’inclusione sociale coinvolgendo oltre trenta ragazzi, con e senza disabilità, in un percorso fatto di laboratori creativi e attività relazionali. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra diverse associazioni e realtà del territorio, creando un vero e proprio ecosistema di partecipazione.

di Alice Grieco

“Abbiamo affrontato in maniera concreta i temi dell’inclusione sociale, rafforzando al contempo il network tra le realtà locali”, spiega la dottoressa Elisa Marcheselli, psicologa e presidente dell’associazione Era. “L’obiettivo è stato coinvolgere le famiglie, offrendo momenti di partecipazione condivisa e prestando grande attenzione agli aspetti emotivi e sociali dei ragazzi.”

I laboratori proposti hanno rappresentato un’occasione unica di crescita e relazione. “Sono spazi fondamentali in cui i ragazzi imparano a sentirsi protetti e parte di una rete sociale più ampia”, aggiunge Faustina Bertollo, presidente dell’associazione Crescere. “Attraverso la creazione di materiali e attività condivise si rafforza il senso di sicurezza e appartenenza.”

Un ruolo speciale è stato affidato alle attività con gli animali, in particolare i cavalli. “Il contatto con gli animali diventa un potente attivatore di fiducia, equilibrio emotivo e nuove modalità di relazione, soprattutto per i ragazzi con disabilità”, sottolinea Sonia Fardelli, presidente della Scuderia Pan. “Queste esperienze aiutano a sviluppare competenze sociali e relazionali in maniera naturale e coinvolgente.”

Il progetto conferma come la collaborazione tra Amministrazione, associazioni e territorio possa trasformarsi in un percorso concreto di inclusione e benessere, capace di coinvolgere i giovani e le loro famiglie.

“‘Esserci’ incarna la nostra visione di welfare: una rete viva dove l’Amministrazione e il terzo settore lavorano insieme per non lasciare indietro nessuno”, commenta il vicesindaco Lucia Tanti. “Superare l’isolamento attraverso laboratori condivisi significa costruire comunità. Arezzo non solo accoglie la fragilità, ma la trasforma in un’occasione di crescita collettiva, puntando su progetti che mettono al centro la dignità, l’emozione e il futuro dei nostri giovani.”

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Last modified: Marzo 20, 2026
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