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Economia aretina: export in crescita nel 2025, ma forti criticità per il settore orafo

Arezzo (domenica, 22 giugno 2025) — Nel primo trimestre del 2025, l’economia della provincia di Arezzo mostra segnali positivi sul fronte dell’export, con un incremento dell’11,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le esportazioni hanno raggiunto un valore complessivo di 3,941 miliardi di euro. Tuttavia, tale crescita risulta parzialmente controbilanciata dalla marcata flessione registrata nel comparto orafo, che ha subito un calo del 22,8% dopo una lunga fase di espansione, trainata in particolare dalla domanda proveniente dalla Turchia.

di Alice Grieco

Questi dati sono stati presentati nel corso della Giornata dell’Economia 2025, tenutasi presso la Borsa Merci di Arezzo, un evento promosso dalla Camera di Commercio di Arezzo-Siena in collaborazione con Banca d’Italia.

Il settore orafo, da sempre asse portante del tessuto economico aretino, appare oggi tra i più colpiti dal rallentamento produttivo, reso evidente anche dall’aumento delle ore di cassa integrazione autorizzata, in particolare nella categoria “mobili e altre industrie”, che include le attività legate alla gioielleria.

Secondo quanto illustrato dal Segretario Generale della Camera di Commercio, Marco Randellini, nel primo trimestre 2025 le ore complessive di cassa integrazione autorizzate si avvicinano al milione, con un calo del 33,6% rispetto al 2024 sul dato generale. Tuttavia, in comparti strategici come abbigliamento (+323%), pelletteria (+50%) e gioielleria(+203%) si registrano significativi aumenti.

A influenzare negativamente le performance del settore orafo non sono soltanto dinamiche interne, ma anche fattori esogeni. Le oscillazioni del prezzo dell’oro, che nel 2024 ha registrato un aumento del 22,9%, stanno mettendo sotto pressione le imprese, già provate dall’instabilità geopolitica internazionale. A ciò si aggiungono i nuovi dazi commerciali imposti dagli Stati Uniti, che creano un clima di incertezza e rallentano le transazioni internazionali.

Come ha sottolineato lo stesso Randellini, “i dazi hanno determinato uno stallo delle operazioni: i nostri partner commerciali esteri, in attesa di chiarimenti sul quadro tariffario, hanno anticipato gli approvvigionamenti nei primi mesi dell’anno e ora attendono sviluppi”. Una condizione che penalizza fortemente l’oreficeria, settore fortemente export-oriented.

Nel 2024, la provincia di Arezzo ha raggiunto un livello record di esportazioni, toccando i 15,6 miliardi di euro, con un incremento del 45,6% rispetto al 2023. A trainare questa straordinaria crescita sono stati soprattutto il settore della gioielleria e oreficeria (+119,3%, pari a +4,2 miliardi) e quello dei metalli preziosi (+18,2%, +743 milioni). Anche il comparto della moda ha chiuso l’anno in positivo con un +3,3% (+23 milioni).

Il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Massimo Guasconi, ha sottolineato come il quadro previsionale per i prossimi mesi, elaborato con il supporto di Prometeia, presenti molte incognite: “L’economia statunitense potrebbe subire gli effetti negativi delle politiche protezionistiche, con un conseguente aumento dei prezzi interni, calo dei consumi e rallentamento degli investimenti aziendali, che si tradurrebbero in ulteriori tensioni sul mercato del lavoro”.

Le preoccupazioni delle imprese orafe sono state espresse anche da Luca Parrini, presidente della Consulta Orafa Aretina, che ha ribadito la volontà di affiancare le aziende in questo momento di difficoltà: “Stiamo sostenendo le richieste di cassa integrazione e continueremo a farlo. Il comparto regge, ma la perdita di mercati chiave, difficili da sostituire, rappresenta una criticità significativa”.

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Tag: , , , , Last modified: Giugno 22, 2025
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