Scritto da 6:09 am Arezzo, Attualità, Top News

Donato Cuseri, il maestro del prosciutto di Castiglion Fiorentino: 55 anni di lavoro, 12.000 prosciutti e una bottega che resiste al tempo

Castiglion Fiorentino – Arezzo (sabato, 20 settembre 2025) — In un’epoca dominata dalla grande distribuzione, dove le catene dei supermercati sembrano inghiottire ogni forma di commercio tradizionale, ci sono ancora storie che raccontano di passione, continuità e resilienza. Una di queste è quella di Donato Cuseri, 84 anni, storico commerciante della Val di Chio, che con la sua bottega in località Noceta rappresenta un autentico baluardo del commercio di vicinato.

di Alice Grieco

Dietro al bancone del suo negozio di alimentari, Cuseri avrebbe affettato in più di mezzo secolo oltre 5,4 milioni di fette di prosciutto, frutto di una stima che si traduce in circa 12.000 interi prosciutti lavorati. Una media di oltre 200 all’anno, con la precisione e l’arte di chi conosce alla perfezione la lama del coltello e il rispetto per la materia prima. Ogni pezzo, raccontano i clienti, viene tagliato con cura artigianale, in fette sottili, incartate a mano e vendute rigorosamente a peso.

A sottolineare il valore di questa attività è stato lo stesso sindaco Mario Agnelli, che in un post sui social ha definito Donato Cuseri «uno degli ultimi baluardi del commercio di prossimità». «Da 55 anni lavora al pubblico – ha scritto il primo cittadino – e da 41 porta avanti la sua bottega di generi alimentari, oggi arrivata alla terza generazione».

Un’attività che non conosce insegne luminose né strategie di marketing, perché basta pronunciare il nome della località, Noceta, per sapere dove recarsi. Una certezza per i residenti, un punto fermo per chi cerca il gusto autentico di una volta.

Definito da molti come «un commerciante esemplare», Donato Cuseri preferisce il silenzio operoso dei gesti quotidiani agli onori della ribalta. La sua dedizione al lavoro è il simbolo di un modo di fare commercio che rischia di scomparire, ma che nella Val di Chio resiste con orgoglio.

Il suo negozio si distingue anche per la capacità di mantenere intatta la relazione personale con i clienti, quel legame umano che spesso si perde nelle logiche impersonali della grande distribuzione.

La storia di Cuseri si intreccia con quella del territorio. Non molto tempo fa, infatti, Castiglion Fiorentino ha visto chiudere lo storico alimentari di Graziella, costretta ad abbassare la serranda dopo 54 anni di attività a causa di un infortunio. Un duro colpo per la comunità, che però trova nella bottega di Noceta un segno di continuità.

Non mancano, tuttavia, segnali di rinnovamento. Negli ultimi giorni, il sindaco Agnelli ha inaugurato due nuove attività: Cromarte Fotografia in viale Mazzini e Haranà, studio dedicato al pilates e al fitness, in via del Piano. Una dimostrazione che la rete commerciale locale si trasforma, accogliendo nuove realtà ma senza dimenticare chi ha costruito solide basi negli anni.

La bottega di Donato Cuseri non è soltanto un negozio di alimentari: è un simbolo della memoria storica e identitaria della Valdichiana, un luogo che racconta la forza del commercio di prossimità e il valore delle relazioni umane.

In un mondo dove la velocità e la standardizzazione sembrano prevalere, l’esempio di Cuseri dimostra che esistono ancora spazi per la qualità, la dedizione e il rapporto diretto con le persone. Una storia che merita di essere raccontata e custodita come parte integrante del tessuto sociale e culturale di Castiglion Fiorentino.

Condividi la notizia:
Last modified: Settembre 20, 2025
Close