Scritto da 6:29 am Arezzo, Attualità

Cortona, un “Rinascimento” dei sentimenti: a scuola torna l’educazione all’amore consapevole

Cortona – Arezzo (martedì, 3 marzo 2026) — A Cortona l’educazione ai sentimenti non è un tema astratto, ma un percorso concreto che entra nelle aule e si confronta con le domande, le fragilità e le speranze dei più giovani. Si è chiusa il 24 e 25 febbraio, al Centro convegni Sant’Agostino, la seconda edizione di “Rinascimento d’amore”, il progetto che intreccia teatro e riflessione guidata, pensato per accompagnare gli studenti in un viaggio dentro le emozioni.

di Alice Grieco

Protagonisti dell’iniziativa sono stati i ragazzi delle classi terze e quarte degli istituti superiori Istituto di Istruzione Superiore Luca Signorelli e Istituto di Istruzione Superiore Angelo Vegni, coinvolti in una serie di incontri condotti dallo psicoterapeuta Stefano Pieri. Un format originale, a metà strada tra lezione frontale e rappresentazione teatrale, che punta a superare la distanza tra cattedra e platea per creare uno spazio di dialogo autentico.

L’iniziativa prende forma da un’esigenza sempre più evidente nel mondo scolastico: offrire agli adolescenti luoghi sicuri in cui parlare di affettività, rispetto, identità e relazioni. Non solo nozioni, dunque, ma strumenti per comprendere ciò che si prova e per dare un nome alle emozioni.

Durante gli incontri, i ragazzi sono stati invitati a riflettere sulle dinamiche affettive che attraversano la loro quotidianità: amicizie, primi amori, conflitti, aspettative. Un confronto aperto, senza giudizio, che ha stimolato domande dirette e condivisioni personali, in un clima di ascolto reciproco.

Secondo Pieri, i giovani possiedono una sensibilità profonda, spesso sottovalutata. «Quando viene offerto uno spazio di ascolto reale – ha sottolineato – emergono consapevolezze sorprendenti. L’amore, nella sua forma più matura, non è solo passione: è cura, responsabilità, rispetto, presenza».

Parole che hanno trovato riscontro nell’attenzione e nella partecipazione attiva degli studenti, capaci di mettersi in gioco e di riconoscere l’importanza di un dialogo costruttivo con gli adulti di riferimento.

Al centro del progetto c’è l’idea di un vero e proprio rinascimento emotivo: ricostruire le relazioni su basi più solide e consapevoli, in una società in cui spesso la comunicazione è rapida ma superficiale. La scuola diventa così laboratorio di cittadinanza affettiva, dove si impara a rispettare i sentimenti altrui e a gestire i propri.

Gli insegnanti, presenti agli appuntamenti, hanno evidenziato il valore educativo dell’iniziativa, sottolineando come strumenti di questo tipo possano rafforzare il clima di classe e offrire chiavi di lettura utili anche nella quotidianità scolastica.

Tra gli elementi più innovativi della proposta spicca la “Psico-Card”: un canale riservato che mette a disposizione degli studenti un indirizzo email dedicato e un contatto telefonico privato con lo psicoterapeuta, attivabile gratuitamente per l’intero anno scolastico. Un supporto discreto, pensato per chi sente il bisogno di approfondire o di chiedere aiuto al di fuori degli incontri collettivi.

Un segnale concreto di attenzione al benessere psicologico, che rafforza la collaborazione tra istituzioni scolastiche e professionisti della salute mentale.

Con questa seconda edizione, gli istituti Signorelli e Vegni confermano la volontà di promuovere una scuola capace di guardare oltre il programma didattico, investendo nella crescita umana degli studenti. Perché educare ai sentimenti significa, prima di tutto, formare cittadini più consapevoli e relazioni più sane.

Condividi la notizia:
Last modified: Marzo 3, 2026
Close