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Cortona, nel 2025 il turismo evolve: cresce la presenza internazionale e si rafforza l’extralberghiero

Cortona – Arezzo (mercoledì, 3 giugno 2026) — Il turismo cortonese nel 2025 mostra segnali di cambiamento sia sul fronte dell’offerta ricettiva sia su quello della domanda. I primi dati disponibili evidenziano una crescita delle locazioni turistiche e una progressiva riduzione del peso del comparto alberghiero, mentre aumenta l’incidenza dei visitatori stranieri e si allunga la durata media dei soggiorni.

di Alice Grieco

Rispetto all’anno precedente, il sistema ricettivo registra un incremento di circa trenta unità nel segmento delle locazioni turistiche. Il settore extralberghiero mantiene invece una sostanziale stabilità, mentre quello alberghiero perde una struttura a due stelle, riconvertita all’inizio dell’anno in attività extralberghiera, con una riduzione complessiva di circa settanta posti letto. Una dinamica che conferma il crescente orientamento del mercato verso formule di ospitalità alternative all’hotel tradizionale.

Sul versante della domanda, il mercato internazionale continua a rappresentare il principale motore della crescita. Le presenze straniere aumentano del 2,7%, con circa settemila pernottamenti in più rispetto al 2024 e una permanenza media che raggiunge i 5,4 giorni. Parallelamente, il turismo domestico mostra una flessione, con una diminuzione di circa diecimila pernottamenti e soggiorni medi più brevi, pari a 2,4 giorni, concentrati prevalentemente nei fine settimana e nei periodi festivi.

L’assessore al Turismo, Francesco Attesti, invita tuttavia alla prudenza nell’interpretazione dei risultati. «I dati disponibili non sono ancora completi – sottolinea – poiché manca una quota significativa delle informazioni relative al comparto extralberghiero». Nonostante ciò, emerge una tendenza interessante: la stagione turistica appare più estesa rispetto al passato, con un avvio anticipato in primavera e una buona tenuta nei mesi autunnali.

L’analisi mensile mostra come marzo, aprile e giugno siano stati sostenuti soprattutto dalla domanda estera, mentre maggio ha beneficiato anche del contributo dei visitatori italiani. I mesi estivi di luglio e agosto restano quelli con i maggiori volumi di presenze, pur registrando un lieve rallentamento del mercato nazionale. Settembre e ottobre confermano una buona performance grazie agli arrivi internazionali, mentre dicembre evidenzia segnali di recupero del turismo italiano.

Per quanto riguarda i mercati di provenienza, gli Stati Uniti si confermano il principale bacino estero, seguiti da Regno Unito, Germania, Canada e Paesi Bassi. Sul fronte nazionale, la maggior parte dei visitatori proviene da Lazio, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna e Veneto, regioni che nel complesso rappresentano circa il 70% degli arrivi italiani.

In crescita anche i valori economici del settore. La tariffa media delle strutture ricettive raggiunge i 213,60 euro, con un aumento del 10,8% rispetto al 2024. I livelli più elevati si registrano a settembre, quando il prezzo medio supera i 250 euro, mentre nel mese di agosto si attestano intorno ai 247 euro.

Ulteriori indicazioni arrivano dai dati elaborati attraverso i flussi della telefonia mobile, che consentono di monitorare anche i visitatori giornalieri. Le stime indicano un incremento complessivo di circa duemila presenze rispetto all’anno precedente, con una composizione pari al 79% di italiani e al 21% di stranieri.

Pur in attesa del completamento delle rilevazioni statistiche, il quadro che emerge evidenzia una destinazione sempre più attrattiva per il turismo internazionale, caratterizzata da soggiorni più lunghi e da una crescente affermazione delle forme di ospitalità extralberghiera.

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Last modified: Giugno 3, 2026
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