Scritto da 4:46 am Arezzo, Cultura

Cortona, i bambini diventano liutai per un giorno: il Festival Nume entra nelle scuole con i laboratori del legno e della musica

Cortona – Arezzo (giovedì, 30 aprile 2026) – C’è chi sogna di suonare un violino e chi, prima ancora, scopre la meraviglia di costruirlo con le proprie mani. A Cortona la musica classica passa anche dai banchi di scuola grazie a un nuovo progetto educativo che mette insieme artigianato, creatività e formazione. Si chiama “Nume Wood Lab” ed è una delle novità più significative della nuova edizione di Nume Academy & Festival, la rassegna che tornerà in città dal 27 maggio al 10 luglio, con il cuore del programma concentrato tra 17 e 26 giugno tra concerti e masterclass internazionali.

di Alice Grieco

Prima ancora dell’apertura ufficiale, però, il festival ha già acceso i riflettori sul territorio, scegliendo di investire sulle nuove generazioni. Per la prima volta, infatti, Nume entra nelle scuole primarie con sei laboratori di liuteria rivolti alle classi quinte. Un progetto pilota destinato a diventare un appuntamento stabile nelle future edizioni.

L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Comune di Cortona e con gli Istituti Comprensivi Cortona 1 e Cortona 2, ha raccolto un’immediata adesione coinvolgendo le scuole di Pergo, Terontola, Mercatale, Montecchio, Sodo e Centoia.

A guidare i laboratori è il liutaio Matteo Fantoni, che accompagna i bambini in un viaggio affascinante alla scoperta di un mestiere antico e prezioso. Il percorso didattico unisce manualità, ascolto e immaginazione: si costruiscono piccoli strumenti, si sperimentano i timbri, si comprende come dal legno possa nascere il suono.

Un’esperienza concreta, coinvolgente e sorprendente. Gli alunni lavorano in coppia e, con il supporto dello staff, affrontano tutte le principali fasi della costruzione: dal taglio del legno per realizzare il manico alla foratura con il trapano a mano, fino alla decorazione della cassa armonica.

Alla fine della giornata ciascun bambino torna a casa con lo strumento costruito personalmente. Ma il ricordo più forte resta spesso un altro: l’incontro ravvicinato con il suono vero degli strumenti ad arco.

Durante il laboratorio gli studenti hanno infatti l’opportunità di ascoltare dal vivo il suono del violoncello e persino di abbracciarlo mentre viene suonato. Un momento capace di lasciare il segno: i bambini percepiscono sul corpo le vibrazioni profonde dello strumento, una sensazione intensa e spesso del tutto inaspettata.

È quanto accaduto anche il 21 aprile agli alunni della quinta elementare di Terontola, protagonisti del secondo appuntamento del calendario.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore all’Istruzione Silvia Spensierati, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa.

“Ho apprezzato il coinvolgimento delle scuole nel programma del Nume Festival. Questa modalità di partecipazione favorisce la diffusione della pratica manuale e l’avvicinamento a un mestiere. L’entusiasmo e la partecipazione che ho visto nei bambini durante la creazione di un progetto artigianale fatto da loro indicano che siamo sulla buona strada”.

L’obiettivo di Nume è chiaro: avvicinare i giovanissimi alla musica classica in modo accessibile, divertente e coinvolgente. Un percorso che culminerà ogni anno in uno spettacolo pensato appositamente per scuole e famiglie.

Per il 2026 l’appuntamento è fissato per il 27 maggio all’Auditorium di Sant’Agostino, dove andrà in scena “Pizz’N’Zip”, evento già scelto da circa 300 bambini delle scuole elementari.

Si tratta di un concerto scenico che mescola musica classica, teatro fisico e clownerie, interpretato dal duo violinocellistico formato da Eleonora Savini e Federica Vecchio, artiste che portano i loro spettacoli in prestigiose sale europee come l’Elbphilharmonie di Amburgo, il Wiener Konzerthaus e la Philharmonie Luxembourg.

Grande entusiasmo anche nelle parole della direttrice Natalie Dentini, che guarda al futuro del progetto con ambizione.

“In soli quattro anni Nume è diventato molto più di un appuntamento musicale: è un’esperienza capace di conquistare il pubblico e di affermarsi come uno dei festival più apprezzati d’Europa. Adesso vogliamo compiere un passo ulteriore, coinvolgendo sempre di più il territorio e contribuendo alla diffusione della musica classica tra i giovani come occasione di crescita”.

Dentini ha poi evidenziato il valore speciale dei laboratori di liuteria.

“Rappresentano insieme un momento ludico e culturale. Il metodo di costruzione dei violini è ancora oggi lo stesso delle botteghe artigiane del Cinquecento: una tradizione tramandata nei secoli e riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. È un bellissimo messaggio sul valore delle nostre radici e dell’eccellenza creativa”.

Il successo dell’iniziativa dimostra come la cultura possa essere vissuta in prima persona, toccata con mano e resa accessibile fin dall’infanzia. A Cortona, tra segatura, corde e vibrazioni, la musica classica smette di essere distante e diventa esperienza viva.

E per molti bambini, quel piccolo strumento costruito a scuola potrebbe essere soltanto il primo passo di una lunga storia d’amore con la musica.

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Last modified: Aprile 30, 2026
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