Cortona – Arezzo (sabato, 12 luglio 2025) — L’antica città etrusca, scrigno di storia e arte incastonato tra le colline toscane, è stata recentemente teatro di un episodio che ha scosso profondamente la comunità locale e ha riacceso il dibattito sul turismo e sulla trasformazione dell’identità urbana. Due giovani residenti — un uomo di 29 anni e una donna di 25 — sono stati denunciati con l’accusa di deturpamento e imbrattamento di beni altrui per aver tracciato, con una bomboletta di vernice spray, una serie di scritte ostili nei confronti dei visitatori e della piattaforma di affitti brevi Airbnb.
di Alice Grieco
Le scritte, comparse nella notte del 3 luglio scorso su muri di edifici privati e spazi pubblici nelle immediate vicinanze del palazzo comunale, contenevano messaggi come “Tourists go home!”, manifestando un chiaro dissenso verso il turismo di massa e i cambiamenti urbani legati alla diffusione degli affitti turistici.
L’azione vandalica non è passata inosservata. Le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza cittadini hanno consentito ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cortona, in collaborazione con la Polizia Municipale, di identificare in breve tempo i responsabili, ora indagati ai sensi dell’articolo 639, comma 2, del Codice Penale.
La risposta istituzionale: “Nessuna tolleranza per chi sfregia la città”
Il primo cittadino di Cortona, Luciano Meoni, è intervenuto tempestivamente sulla vicenda, condannando con decisione l’accaduto. Attraverso una nota pubblicata sui propri canali ufficiali, ha ringraziato le forze dell’ordine per la rapidità delle indagini, ribadendo la linea di fermezza dell’amministrazione:
“Come promesso, non faremo sconti a nessuno. Chi pensa di infangare il nome di Cortona sappia che riceverà risposte adeguate. W Cortona!”
Le scritte, che hanno deturpato una delle aree più frequentate del centro storico, saranno rimosse nei prossimi giorni grazie a un intervento coordinato dagli uffici comunali.
Un malessere che interroga il modello turistico
Nonostante la ferma condanna dell’atto vandalico, l’episodio solleva interrogativi più ampi sul rapporto tra i residenti e l’attuale modello di sviluppo turistico. Il presidente della delegazione cortonese di Confcommercio, Alessandro Salvicchi, ha invitato a distinguere tra l’illegalità dell’azione e la necessità di ascoltare le ragioni del malcontento.
“Siamo assolutamente contrari a qualunque forma di danneggiamento del patrimonio comune. Tuttavia, queste scritte, per quanto inaccettabili nei modi, esprimono un disagio che esiste, e che va affrontato con strumenti di ascolto e di pianificazione urbanistica adeguata”, ha dichiarato.
Il progressivo aumento degli affitti brevi ha infatti trasformato, in molte città d’arte italiane, l’equilibrio tra residenza e turismo, alimentando tensioni sociali legate alla perdita di spazi accessibili per chi vive stabilmente nei centri storici.
Tag: accusa di deturpamento, denuncia, scritte ostili Last modified: Luglio 12, 2025

