Cortona – Arezzo (mercoledì, 25 marzo 2026) — Due giorni per ripensare il ruolo della cultura come leva di benessere, inclusione e qualità della vita. Il 26 e 27 marzo, tra Cortona, Chianciano Terme e Cetona, torna “Ri-connessioni”, il ciclo di incontri dedicato alla valorizzazione dei parchi archeologici e del patrimonio culturale, giunto alla sua seconda edizione.
di Alice Grieco
Promosso dal Comune di Cortona insieme alla Cooperativa Itinera, con il contributo dell’Accademia Etrusca di Cortona, l’appuntamento di quest’anno amplia lo sguardo e mette al centro il rapporto tra cultura e welfare. Non solo tutela e valorizzazione, dunque, ma anche accessibilità, partecipazione e benessere collettivo.
Il titolo scelto – “Giornate di studio per la valorizzazione dei Parchi Archeologici e del Patrimonio Culturale” – riflette l’obiettivo di creare un dialogo concreto tra istituzioni, studiosi, operatori e professionisti del sociale. Al centro del confronto, il ruolo dei musei e dei luoghi della cultura come spazi vivi, capaci di generare relazioni e incidere positivamente sulla vita delle comunità.
L’apertura, giovedì 26 marzo a Cortona, vedrà i saluti istituzionali e l’intervento inaugurale di Paolo Giulierini. La prima giornata entrerà subito nel vivo con una riflessione sul legame tra musei e benessere, esplorando esperienze e progetti che puntano a rendere l’archeologia sempre più accessibile e inclusiva. A seguire, spazio al tema dell’acqua e del patrimonio termale, tra storia, paesaggio e nuove prospettive di valorizzazione.
Il pomeriggio si sposterà dal convegno al territorio, con una visita all’area archeologica del Sodo e poi al Museo Archeologico di Chianciano Terme, dove i partecipanti potranno approfondire da vicino il patrimonio locale.
La seconda giornata, venerdì 27 marzo, ripartirà proprio da Chianciano Terme, con una sintesi dei lavori e una nuova serie di interventi dedicati al rapporto tra natura, cultura e progettazione del benessere. Tra i temi più attuali, quello del welfare culturale: un approccio che vede nella cultura uno strumento attivo per l’inclusione sociale, la salute e la costruzione di comunità più coese.
Il programma si concluderà a Cetona, al Parco archeologico naturalistico e Archeodromo di Belverde, con una visita guidata che metterà al centro accessibilità e valorizzazione nei contesti archeologici e naturalistici. Un’occasione per vedere come teoria e pratica possano incontrarsi sul campo.
“Ri-connessioni” si conferma così un laboratorio aperto, capace di unire riflessione e esperienza diretta. Un percorso che guarda ai luoghi della cultura non solo come spazi di conservazione, ma come veri presìdi civici: ambienti in cui si costruiscono legami, si sperimentano nuove forme di partecipazione e si immaginano modelli di sviluppo più inclusivi.
Last modified: Marzo 25, 2026


