Cortona – Arezzo (domenica, 8 febbraio 2026) – È stata celebrata il 30 gennaio nella sala consiliare del Comune di Cortona, la cerimonia di consegna dei diplomi ai futuri operatori socio-sanitari (Oss). Ventisei giovani, provenienti da quattro istituti professionali della provincia di Arezzo – il «Signorelli» di Cortona, il «Margaritone Vasari» di Arezzo, il «Varchi» di Montevarchi e il «Città di Sansepolcro» – hanno ricevuto l’attestato che li abilita a intraprendere la professione.
di Alice Grieco
L’evento, organizzato annualmente dall’Ufficio scolastico regionale in collaborazione con le scuole e l’Azienda Usl Toscana sud est, ha visto la partecipazione di insegnanti e istruttori Asl che hanno seguito gli studenti durante il percorso formativo. La cerimonia è stata condotta dal professor Pietro Fusco, alla presenza dell’assessore all’Istruzione del Comune di Cortona, Silvia Spensierati.
«Facciamo i nostri migliori auguri a questi giovani – ha affermato il sindaco Luciano Meoni –. Complimenti per aver scelto una professione così importante. Imparare ad assistere e prendersi cura delle persone è fondamentale, soprattutto in considerazione dell’invecchiamento della popolazione e dei bisogni delle persone più fragili. Speriamo che sempre più giovani decidano di intraprendere questo mestiere».
La dirigente dell’istituto «Signorelli», Maria Beatrice Capecchi, ha sottolineato l’importanza della formazione sul territorio: «Il fabbisogno di operatori socio-sanitari è consistente e diffuso tra strutture sanitarie e residenziali. La nostra scuola, insieme agli altri istituti della provincia, riesce a rispondere in maniera essenziale a questa necessità».
Patrizia Monaco, direttrice dei corsi Oss per l’area aretina dell’Asl Toscana sud est, ha evidenziato la collaborazione tra istituzioni: «Ringrazio tutte le realtà coinvolte, dalla Regione Toscana all’Ufficio scolastico regionale e agli istituti scolastici partecipanti. Grazie a questa rete, la provincia aretina copre oggi l’intera offerta formativa su tutte le vallate, rafforzando la capacità di risposta del sistema sanitario e sociosanitario. Ai ragazzi dico le mie più sentite congratulazioni per aver acquisito non solo competenze tecniche, ma anche relazionali, fondamentali per assistere al meglio le persone».
Last modified: Febbraio 8, 2026


