Arezzo (lunedì, 1 dicembre 2025) — Il Consiglio Comunale di Arezzo ha approvato una serie di delibere e atti d’indirizzo nel corso dell’ultima seduta, con voti che hanno evidenziato consensi e divisioni su temi urbanistici, sociali e tecnologici.
di Alice Grieco
Dopo le interrogazioni, il Consiglio ha dato via libera a una pratica urbanistica illustrata dall’assessore Francesca Lucherini che prevede la realizzazione di tre edifici con destinazioni direzionale, artigianale e commerciale, sia all’ingrosso che al dettaglio, inclusa la possibilità di una media struttura di vendita alimentare. L’area interessata si trova tra via Fiorentina e via Fratelli Lumiere, presso l’ex Uno A Erre. La superficie edificabile scende da 21.000 a 9.000 metri quadrati, rispettando le percentuali previste per i parcheggi e contribuendo alla riqualificazione della zona.
Il Pd, rappresentato da Alessandro Caneschi, ha annunciato l’astensione, motivata dalla proliferazione di strutture alimentari non sempre pianificate in modo efficace. La delibera ha ottenuto 18 voti favorevoli, 7 astenuti e un solo contrario, Michele Menchetti, preoccupato per la nuova cementificazione e il consumo di suolo.
Fratelli d’Italia ha presentato un atto d’indirizzo per l’istituzione della “Giornata del Rispetto”, in linea con la legge nazionale del 17 maggio 2024. Francesco Lucacci ha spiegato che la giornata, fissata per il 20 gennaio in ricordo di Willy Monteiro, ha lo scopo di prevenire bullismo e cyberbullismo e promuovere il rispetto nelle scuole e nelle istituzioni. L’atto è stato approvato all’unanimità.
Arezzo 2020 e Michele Menchetti hanno sollecitato interventi urgenti sulle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), “inquinanti eterni” pericolosi per la salute. L’assessore Marco Sacchetti ha rassicurato i cittadini: le analisi sulle acque locali hanno rilevato una presenza praticamente nulla di PFAS, grazie all’approvvigionamento dall’invaso di Montedoglio e alla scarsità di attività industriali sul territorio. L’atto è stato approvato con 12 voti favorevoli e 6 contrari, non senza osservazioni sul ruolo del Comune nella gestione del tema.
Fratelli d’Italia ha illustrato un atto d’indirizzo sull’adozione del Building Information Modeling (BIM) negli appalti pubblici. L’obiettivo è adeguare l’amministrazione comunale al nuovo codice degli appalti, in vigore dal 2025, attraverso formazione del personale, investimento in tecnologie e creazione di un ambiente digitale condiviso. L’atto è stato approvato all’unanimità.
Non hanno trovato approvazione due mozioni controverse: la proposta di Michele Menchetti di sostenere l’uscita dell’Italia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, motivata da presunti sprechi e inefficienze, è stata bocciata con 15 voti contrari, 7 favorevoli e 4 astenuti. Analoga sorte ha avuto l’atto di Arezzo 2020 sul riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina: 11 contrari, 9 favorevoli e un astenuto. L’atto chiedeva al governo italiano di sostenere il riconoscimento in un contesto di pace post-conflitto israelo-palestinese.


