Castiglion Fiorentino – Arezzo (domenica, 24 agosto 2025) – Non soltanto la vicenda della gattina Fortunata, balzata alle cronache per il crudele gesto che l’ha vista gettata da un’auto in corsa e poi adottata da due giovani, ha segnato le cronache estive della Valdichiana. Nel mese di agosto, un altro episodio di sensibilità e solidarietà verso gli animali ha visto protagonista un piccolo assiolo, rapace notturno simile alla civetta, rinvenuto ferito e disorientato lungo una strada del territorio comunale.
di Alice Grieco
L’allarme è partito da una cittadina che, notando l’uccello in difficoltà, ha contattato la Polizia Municipale. Giunti sul posto, gli agenti hanno constatato che l’animale presentava un problema a un occhio, probabilmente tale da comprometterne la capacità di cacciare e dunque di procurarsi cibo. Dopo un primo intervento di sicurezza, i vigili hanno immediatamente attivato la rete di soccorso contattando Elena P., volontaria del Centro Recupero Animali Selvatici (Cras) “Impronte del Bosco”, che ha preso in carico l’assiolo.
L’animale, curato con terapie mirate – tra cui la somministrazione di pomate oftalmiche – ha recuperato progressivamente le forze. Dopo alcuni giorni di osservazione e riabilitazione, il piccolo rapace è stato giudicato idoneo al rilascio e liberato nel suo habitat naturale. Una conclusione positiva che testimonia l’efficacia della collaborazione tra cittadini, forze dell’ordine e associazioni di volontariato ambientale.
Un rapace notturno simbolo della biodiversità locale
L’assiolo, noto nel linguaggio popolare con il nome di “chiù” per via del suo caratteristico verso, è una specie innocua e molto diffusa nelle campagne toscane. La sua presenza rappresenta un indicatore della buona salute dell’ecosistema locale, motivo per cui episodi di recupero e reinserimento hanno una valenza non solo etica ma anche ambientale.
L’appello dell’amministrazione: “Non voltarsi dall’altra parte”
Sull’episodio è intervenuta anche Francesca Sebastiani, assessore con delega alla Tutela degli Animali del Comune di Castiglion Fiorentino, che ha dichiarato:
“Questa è una storia semplice, ma significativa. Per fortuna ha avuto un lieto fine, ma deve ricordarci l’importanza di non rimanere indifferenti. In caso di ritrovamenti di animali selvatici in difficoltà, è fondamentale contattare il Cras ‘Impronte del Bosco’, attivo 24 ore su 24 attraverso il centralino dell’Ospedale San Donato di Arezzo (0575 2551), così da garantire cure tempestive e specializzate”.
L’episodio, insieme alla storia della gattina Fortunata, contribuisce ad alimentare la riflessione sul ruolo che le comunità locali possono e devono svolgere nella tutela degli animali e della biodiversità. Due racconti distinti, accomunati dallo stesso messaggio: la vita di ogni creatura, piccola o grande, merita attenzione, rispetto e protezione.
Tag: assiolo, cras, polizia municipale Last modified: Agosto 24, 2025


