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Castello di Policiano: battaglia giudiziaria sull’antico maniero toscano

Arezzo (mercoledì, 30 luglio 2025) — Una nuova pagina si apre nella lunga e travagliata storia del Castello di Policiano, antico complesso fortificato situato sulle colline aretine, a pochi chilometri dalla città. Il Tribunale civile di Arezzo, con provvedimento del giudice Leila Nadir Sersale, ha disposto il sequestro conservativo dell’immobile, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Amedeo Di Segni del Foro di Roma, già legale di fiducia di Samuele Landi, fondatore della nota società di telecomunicazioni Eutelia, scomparso nel febbraio 2024 in un tragico naufragio nel Golfo Persico.

di Alice Grieco

L’iniziativa giudiziaria è stata avviata da Di Segni per tutelare un rilevante credito vantato nei confronti della famiglia Landi, in particolare nei confronti della moglie del defunto imprenditore, oggi proprietaria del castello. La natura esatta del credito non è stata resa pubblica, ma l’accoglimento dell’istanza da parte del Tribunale lascia intendere una consistenza economica di rilievo. La sentenza è stata successivamente trascritta presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari, rendendo effettivo il vincolo sull’immobile.

Il Castello di Policiano rappresenta un autentico frammento di storia toscana. Le prime attestazioni documentali risalgono all’anno 963 d.C., epoca in cui la struttura rivestiva una funzione difensiva strategica nelle contese tra le potenti città di Arezzo, Siena, Firenze e Perugia. Nel corso dei secoli, l’antica rocca ha subito diversi passaggi di proprietà e numerose trasformazioni architettoniche. Sotto il controllo della famiglia fiorentina Capponi a partire dal XV secolo, fu riconvertito in tenuta agricola, adattandosi alle nuove esigenze economiche del territorio.

Oggi il castello conserva un indubbio fascino storico e paesaggistico. L’immobile, oggetto di restauri e trasformazioni negli ultimi decenni, è valutato diversi milioni di euro. Le sue potenzialità nel settore dell’ospitalità e dell’organizzazione di eventi sono notevoli, sebbene finora solo parzialmente sviluppate.

La vicenda assume contorni di particolare complessità se si considera che lo stesso avvocato Di Segni fu, in passato, protagonista della difesa della famiglia Landi in un altro noto procedimento giudiziario riguardante proprio il castello. Nel 2010, infatti, il bene fu sottoposto a sequestro penale nell’ambito delle indagini sulla bancarotta Eutelia. Allora, si sospettava che l’acquisto dell’immobile fosse stato effettuato con fondi derivanti da operazioni fraudolente. Fu proprio Di Segni a dimostrare la legittimità dell’acquisizione da parte della moglie di Landi, documentando come l’acquisto fosse stato finanziato tramite il reinvestimento di quote personali derivanti dalla partecipazione azionaria in Eutelia. Le sentenze a favore della proprietà vennero successivamente confermate anche in sede di legittimità.

Dopo la scomparsa di Samuele Landi e l’interruzione dei rapporti professionali tra il legale e i familiari dell’imprenditore, la situazione si è rovesciata, sfociando in un’azione civile che oggi assume toni quasi simbolici, oltre che legali.

A quanto risulta, la sentenza di primo grado non è stata impugnata dalle controparti e l’iter esecutivo ha quindi avuto avvio. Il sequestro conservativo prelude, infatti, alla possibile vendita del bene mediante asta giudiziaria. È già stata richiesta una perizia di stima, finalizzata a determinare il valore ufficiale del castello in vista della sua eventuale alienazione. Nel frattempo, l’immobile rimane formalmente di proprietà della famiglia Landi, ma è giuridicamente vincolato e non disponibile per operazioni di compravendita, divisione o costituzione di diritti reali.

L’epilogo della contesa è ancora incerto: non si esclude che possa essere raggiunto un accordo transattivo tra le parti, che eviterebbe la vendita coattiva dell’immobile. Tuttavia, al momento ogni scenario resta aperto.

Il castello di Policiano continua così a essere epicentro non solo di memoria storica e identità territoriale, ma anche di intricate dinamiche legali, familiari ed economiche. Un simbolo del passato che, nel presente, è diventato terreno di scontro tra eredità, diritti e strategie legali, in un confronto che ricorda più una partita a scacchi che una classica vertenza patrimoniale.

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Tag: , , Last modified: Luglio 30, 2025
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