Casentino (domenica, 26 aprile 2026) — Si conclude con un evento aperto alla comunità il percorso di “Un progetto per la Vita in Casentino III”, terza e ultima annualità di un’iniziativa triennale dedicata alla promozione dell’autonomia e dell’inclusione delle persone con disabilità nel territorio casentinese.
di Alice Grieco
Un progetto che, nel solco delle esperienze precedenti, ha coinvolto l’intera vallata mettendo al centro non solo l’accesso ai servizi, ma soprattutto il protagonismo delle persone, valorizzandone capacità, desideri e possibilità di partecipazione alla vita sociale.
Elemento centrale del lavoro svolto è stata la costruzione di percorsi preparatori al Progetto di Vita Individuale (PdVI), strumento fondamentale per trasformare i diritti in opportunità concrete e personalizzate. Un modello pensato per accompagnare ogni persona nella quotidianità, con interventi calibrati sulle esigenze e sugli obiettivi individuali.
Determinante il gioco di squadra tra famiglie, servizi sociali, associazioni e realtà locali. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra AmicaREte e Fondazione Giovanni Paolo II, con il contributo di Fondazione CR Firenze.
Nel corso dei tre anni, lo sportello di supporto è diventato un punto di riferimento stabile per molte famiglie: uno spazio di ascolto, orientamento e progettazione condivisa, capace di accompagnare le persone tra servizi, opportunità e percorsi sul territorio.
Ogni nucleo familiare è stato seguito attraverso incontri personalizzati, dall’accoglienza iniziale fino alla definizione di progetti individualizzati, passando per momenti di confronto e coprogettazione.
Complessivamente sono state coinvolte 30 famiglie di persone con disabilità, protagoniste di numerose attività dedicate allo sviluppo delle abilità personali e relazionali. Tra queste laboratori di logopedia e comunicazione, danzaterapia, musicoterapia, arteterapia, incontri in spazi chiusi e all’aperto, oltre a uscite sul territorio pensate come vere e proprie “prove di quotidianità”.
Un ruolo importante lo hanno avuto anche i familiari, coinvolti in percorsi di empowerment con laboratori pratici e momenti informativi su diritti, normative e opportunità presenti in Casentino. A questi si sono aggiunti laboratori artistici pensati come occasioni di benessere, incontro e condivisione.
A suggellare la conclusione del progetto, il 17 aprile si è svolto un appuntamento finale aperto a tutta la cittadinanza, organizzato in collaborazione con la Misericordia di Bibbiena: un laboratorio di pittura collettivo, pensato come momento di creatività e partecipazione, seguito da un aperitivo a buffet nella sede dell’associazione. Un’occasione semplice ma significativa per celebrare tre anni di lavoro, relazioni e inclusione.
Last modified: Aprile 26, 2026


