Casentino (giovedì, 12 marzo 2026) — Il Casentino ha ospitato nei giorni scorsi un’iniziativa educativa rivolta ai più piccoli: il progetto regionale “ASSO – A Scuola di SOccorso”, promosso dalla Federazione delle Misericordie della Toscana, è approdato nelle scuole di Rassina, Corsalone e Chiusi della Verna per insegnare ai bambini a riconoscere e comunicare le proprie emozioni.
di Alice Grieco
A condurre gli incontri sono stati i volontari e le volontarie della Misericordia di Bibbiena, che hanno guidato i bambini nel laboratorio “Mi emoziono”, un modulo interattivo basato sul gioco e sui cinque sensi, pensato per stimolare l’espressione dei sentimenti e la comprensione delle emozioni altrui.
Il progetto offre percorsi formativi differenziati per età, che spaziano dal primo soccorso alla gestione delle emergenze, fino all’educazione affettiva e civica. L’obiettivo è creare relazioni rispettose, prevenire violenze e discriminazioni e promuovere una cittadinanza consapevole fin dai primi anni di vita.
Il laboratorio casentinese ha seguito le linee guida ministeriali sull’educazione alle emozioni, configurandosi come un ponte tra scuola, volontariato e comunità. Attraverso attività semplici e coinvolgenti, i bambini hanno imparato a dare un nome alle emozioni, a riconoscerle nei compagni e a comprenderne l’importanza nei rapporti quotidiani, in un clima di ascolto e condivisione.
«Educare alle emozioni significa gettare le basi per cittadini più consapevoli, empatici e rispettosi», spiega Alessandra Polmonari della Misericordia di Bibbiena. «Questa esperienza conferma il ruolo della Misericordia non solo come presidio di soccorso, ma anche come presenza attiva nella crescita educativa della comunità».
L’iniziativa, già attiva in diverse zone della Toscana, consolida la funzione educativa delle Misericordie e porta nelle scuole un messaggio chiaro: comprendere e gestire le emozioni è un passo fondamentale per costruire relazioni sane e una comunità più solidale.
Last modified: Marzo 12, 2026


