Arezzo (mercoledì, 18 febbraio 2026) — Un incarico di rilievo nazionale per il dottore commercialista aretino Stefano Capaccioli, chiamato a ricoprire un ruolo chiave nel percorso di definizione delle regole italiane in materia di criptoattività. L’Intergruppo parlamentare su «Digital Asset, Blockchain e Bitcoin» ha infatti avviato la fase operativa del proprio Tavolo tecnico, affidando a Capaccioli la responsabilità dell’area “Legislazione, compliance e semplificazione normativa”.
di Alice Grieco
La nomina è stata ufficializzata lo scorso 10 febbraio nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei deputati, segnando l’avvio di una fase concreta di confronto tra mondo istituzionale, professionisti ed esperti del settore.
Il Tavolo tecnico nasce con l’obiettivo di affiancare il legislatore nella redazione di norme chiare, coerenti e adeguate alla complessità dell’ecosistema blockchain. In particolare, l’area affidata a Capaccioli avrà il compito di contribuire alla definizione di strumenti regolamentari capaci di coniugare innovazione e garanzie, semplificando al contempo gli adempimenti per imprese e operatori.
Un passaggio strategico in un momento in cui il settore dei digital asset è in rapida evoluzione e richiede un impianto normativo solido, capace di favorire sviluppo economico e attrazione di investimenti, senza trascurare trasparenza e tutela.
Dottore commercialista e pubblicista, Stefano Capaccioli è da anni tra i principali studiosi italiani di Bitcoin e criptoattività, con una lunga esperienza nell’analisi degli aspetti fiscali e giuridici del settore. Recentemente ha ottenuto la cattedra di Cybersecurity e Blockchain all’Università degli Studi di Macerata, consolidando ulteriormente il proprio profilo accademico.
Autore di numerose pubblicazioni in materia di fisco e criptovalute, Capaccioli ha svolto attività di formazione rivolta sia a professionisti sia a soggetti istituzionali, contribuendo a diffondere conoscenze tecniche in un ambito spesso caratterizzato da incertezza interpretativa.
«Ho accolto con soddisfazione e senso di responsabilità questa nomina», ha dichiarato Capaccioli a margine dell’evento di presentazione. «La normativa italiana sulle criptoattività necessita di un adeguamento che tenga conto della complessità del settore e che renda il nostro Paese più ospitale verso questa tecnologia».
Un riferimento esplicito al contesto europeo: «Altri Paesi, come Germania e Francia, sono già più avanti. È necessario recuperare rapidamente il divario per evitare di trovarci, domani, nella posizione di semplici importatori di tecnologia».
L’avvio del Tavolo tecnico rappresenta un segnale di attenzione crescente verso blockchain e Bitcoin non solo come strumenti finanziari, ma come infrastrutture abilitanti per nuovi modelli di business, processi certificativi, sistemi di tracciabilità e servizi digitali.
In questo scenario, il contributo tecnico-giuridico affidato a Capaccioli assume una valenza strategica: costruire un quadro normativo capace di offrire certezza agli operatori, attrarre competenze e capitali, e accompagnare l’innovazione senza soffocarla.
Una sfida complessa, ma decisiva per il posizionamento dell’Italia nell’economia digitale europea.
Last modified: Febbraio 18, 2026


