Scritto da 8:02 am Attualità, Arezzo

Bibbiena Stazione, scuola dell’infanzia più lunga: un’ora e mezza in più per sostenere famiglie e bambini

Bibbiena – Arezzo (domenica, 29 marzo 2026) — Un’ora e mezza in più a scuola per rispondere alle esigenze delle famiglie e offrire nuove opportunità educative ai più piccoli. Alla scuola dell’infanzia di Bibbiena Stazione prende il via un servizio di tempo prolungato che estende le attività didattiche fino alle 17.30, con un progetto che unisce sostegno concreto alla genitorialità e innovazione educativa.

di Alice Grieco

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Bibbiena, l’Istituto Bernardo Dovizi e l’azienda locale CEG Elettronica, che ha affiancato l’ente pubblico in un investimento complessivo di 10 mila euro. Una sinergia tra istituzioni e realtà produttive del territorio che punta a migliorare la qualità della vita delle famiglie, sempre più alle prese con la gestione dei tempi di lavoro e cura.

Il servizio, attivato su richiesta di numerosi genitori, non si limita a prolungare l’orario scolastico, ma introduce un vero e proprio percorso educativo pomeridiano. Le attività, curate da educatrici professionali, spaziano dall’inglese alla musica, passando per laboratori creativi, psicomotricità e gioco strutturato. Un’offerta pensata per favorire lo sviluppo armonico dei bambini, coniugando apprendimento e socializzazione.

L’assessora alla Pubblica Istruzione, Vittoria Valentini, sottolinea il valore dell’iniziativa, che rappresenta una risposta concreta ai bisogni delle famiglie e un investimento sulle nuove generazioni. Centrale, nel progetto, anche il ruolo dell’impresa privata: un esempio di collaborazione virtuosa che guarda al futuro del territorio.

Dalla scuola arriva soddisfazione per un percorso nato da una riflessione interna sull’ampliamento dell’offerta formativa. Dopo alcune prime innovazioni introdotte negli anni precedenti, come la promozione di abitudini alimentari più sane, l’istituto ha scelto di sperimentare un’estensione dell’orario basata su attività ludico-didattiche.

La risposta delle famiglie è stata immediata: già 22 i bambini iscritti nella fase sperimentale partita a marzo. L’obiettivo è ora quello di rendere il servizio stabile a partire da settembre e, in prospettiva, valutare un’estensione anche alla scuola primaria.

Soddisfazione anche da parte di CEG Elettronica, che ha scelto di sostenere il progetto come segno concreto di attenzione verso la comunità locale. Un intervento che dimostra come il dialogo tra pubblico e privato possa tradursi in opportunità reali per il territorio, a partire proprio dai più piccoli.

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Last modified: Marzo 29, 2026
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