Bibbiena – Arezzo (domenica, 22 febbraio 2026) — La comunità di Soci e l’intero territorio comunale di Bibbiena continuano a fare i conti con la vicenda che ha segnato profondamente famiglie ed educatrici: tre mesi fa, il piccolo Leo ha perso la vita all’asilo nido comunale Ambarabà, evento che ha aperto una fase delicata sotto il profilo umano, giudiziario e amministrativo.
di Alice Grieco
Oggi la giornata potrebbe segnare un primo passo verso soluzioni concrete. In serata si è svolto un confronto istituzionale tra l’Amministrazione comunale, una delegazione di genitori dei bambini del nido e la Regione Toscana, chiamata a intervenire per superare lo stallo che da mesi grava sulle famiglie e sulla comunità.
L’incontro arriva dopo giorni intensi, segnati da un Consiglio comunale aperto in cui genitori e cittadini hanno espresso le difficoltà vissute nella gestione quotidiana e dopo il rigetto da parte dell’Autorità giudiziaria dell’istanza di dissequestro della struttura.
Durante il vertice, il sindaco Filippo Vagnoli ha illustrato alla Regione il percorso intrapreso dal Comune per offrire risposte concrete, rispettando però i tempi della magistratura. Al centro del confronto, la richiesta di una deroga per consentire l’accesso anticipato alla scuola dell’infanzia ai bambini nati nel 2023, misura che potrebbe alleviare il numero di famiglie rimaste senza servizio educativo.
Parallelamente, l’amministrazione ha confermato che è in fase avanzata la predisposizione di un bando per un bonus economico destinato alle famiglie, pensato per sostenere la conciliazione tra tempi di vita e lavoro durante la chiusura del nido. Pur non risolvendo la questione alla radice, il contributo rappresenta un aiuto concreto in una fase di emergenza.
Un altro punto chiave riguarda il futuro dell’offerta educativa sul territorio. Il sindaco ha annunciato la richiesta di accelerare l’apertura di un polo 0-6 presso la scuola Mencarelli, oltre alla valutazione di ulteriori strutture per garantire temporaneamente o stabilmente il servizio.
È stato deciso di attivare un confronto continuativo con la Regione Toscana per condividere soluzioni operative e assicurare supporto istituzionale, con il coinvolgimento diretto delle famiglie attraverso momenti di ascolto e aggiornamento sulle misure in via di definizione.
Last modified: Febbraio 22, 2026


