Scritto da 8:04 am Attualità, Arezzo

Bibbiena, educazione stradale nelle scuole: un investimento che guarda al futuro

Bibbiena – Arezzo (domenica, 29 marzo 2026) — A Bibbiena l’educazione stradale non è un’iniziativa occasionale, ma un percorso strutturato che negli anni ha saputo consolidarsi e crescere. Anche per l’anno scolastico in corso, il progetto ha coinvolto 22 classi delle scuole primarie di Soci e Bibbiena, con un impegno complessivo di 70 ore e quattro agenti della Polizia Municipale dedicati alle attività.

di Alice Grieco

Un lavoro capillare che alterna lezioni teoriche in aula a momenti pratici direttamente sulle strade, con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli a una conoscenza concreta delle regole. “Accanto alla teoria – spiega il comandante Jacopo Piantini – abbiamo portato i bambini fuori, nei contesti reali, per insegnare loro come muoversi in sicurezza. Vogliamo aiutarli a diventare autonomi e, soprattutto, cittadini consapevoli e rispettosi delle regole”.

Il progetto punta infatti a costruire competenze che vanno oltre la semplice conoscenza della segnaletica. Attraverso esercitazioni pratiche, gli alunni imparano a riconoscere i pericoli, ad attraversare correttamente e a comprendere il valore della precedenza, interiorizzando comportamenti fondamentali per la sicurezza personale e collettiva.

Sulla stessa linea l’assessore Francesco Frenos, che sottolinea il valore educativo dell’iniziativa: “L’educazione stradale è uno strumento essenziale: previene gli incidenti, insegna il rispetto delle norme e sviluppa senso civico. Significa formare non solo pedoni e ciclisti più attenti, ma anche i futuri automobilisti di domani”.

Un investimento, dunque, che guarda lontano e che si inserisce in una visione più ampia. Come ricorda lo stesso Piantini, il percorso segue anche le indicazioni della Prefettura di Arezzo, impegnata a promuovere tra i giovani una cultura della legalità e della sicurezza. “A Bibbiena – conclude – crediamo da tempo in questo tipo di educazione, perché nel tempo diventa un’abitudine condivisa, un vero e proprio modo di vivere la strada”.

Un lavoro silenzioso ma costante, che contribuisce a costruire una comunità più attenta, responsabile e sicura, partendo proprio dai cittadini più giovani.

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Last modified: Marzo 29, 2026
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