Bibbiena – Arezzo (mercoledì, 4 marzo 2025) — Dopo il diniego al dissequestro dell’asilo nido di Soci, arrivato dalle autorità competenti nell’ambito delle indagini in corso, l’Amministrazione comunale di Bibbiena ha messo in campo una serie di interventi mirati a sostenere le famiglie e i bambini colpiti dalla chiusura temporanea della struttura.
di Alice Grieco
Il sindaco Filippo Vagnoli e la giunta hanno annunciato l’erogazione di un contributo economico straordinario a favore dei nuclei con bambini iscritti al nido, costretti a rivolgersi a strutture private, a servizi di baby-sitting o a sospendere temporaneamente la propria attività lavorativa.
«Abbiamo mantenuto l’impegno preso con le famiglie», ha dichiarato il sindaco Vagnoli, «con il Bonus che può arrivare fino a 800 euro a copertura parziale delle spese sostenute in questi mesi. Vogliamo alleviare l’impatto economico derivante dalla chiusura del nido, riconoscendo l’impegno e il sacrificio delle famiglie».
Il contributo sarà calcolato sulla base delle fasce ISEE e sarà erogato solo a seguito di una rendicontazione dettagliata presentata dalle famiglie stesse. Tale rendicontazione dovrà attestare le spese sostenute o l’eventuale riduzione del reddito derivante dall’uso di strutture educative private, dal ricorso a baby-sitter, dal congedo parentale retribuito al 30% o da periodi di aspettativa non retribuita.
Parallelamente, l’Amministrazione sta lavorando all’individuazione di sedi alternative per garantire la continuità del servizio educativo. Tra le opzioni al vaglio figura il plesso della scuola per l’infanzia Mencarelli a Bibbiena Stazione, che potrebbe accogliere temporaneamente i bambini, previa verifica dei requisiti previsti dalla normativa per la fascia 0-6 anni.
«Non si tratta solo di un aiuto economico», spiega Vagnoli. «Stiamo collaborando con la Regione Toscana e le autorità competenti per definire le modalità operative e gli adeguamenti necessari, continuando a dialogare con le famiglie e con la magistratura».
L’obiettivo dichiarato del Comune è doppio: contenere l’impatto immediato della chiusura sulle famiglie e preparare una soluzione strutturale e sicura per il ritorno dei bambini al nido, nel rispetto delle normative e della sicurezza. L’Amministrazione sottolinea come il lavoro in corso sia parte di un impegno più ampio per garantire il diritto all’educazione e alla conciliazione tra vita familiare e lavoro, anche in situazioni di emergenza.
Last modified: Marzo 4, 2026


