Arezzo (sabato, 13 dicembre 2025) — La terza edizione del rapporto “Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio”, realizzato da ISPRA, mette in luce un dato allarmante: quasi tutti i comuni italiani, il 94%, sono esposti a frane, alluvioni o fenomeni di erosione costiera.
di Alice Grieco
Le aree più vulnerabili includono Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Veneto, Lombardia e Liguria, regioni caratterizzate da un’elevata frequenza di eventi estremi. A ciò si aggiunge la rilevante pericolosità sismica del territorio nazionale, come evidenziato dalla Protezione Civile: pur con livelli di rischio diversi, l’intera penisola è soggetta a fenomeni tellurici significativi.
Alla luce di questo scenario, il legislatore ha introdotto un obbligo assicurativo per proteggere le attività produttive dai principali eventi calamitosi, istituendo la cosiddetta polizza catastrofale, oggi divenuta un requisito per la maggior parte delle imprese che operano in Italia.
Quando nasce l’obbligo assicurativo
La previsione normativa è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213). Le modalità operative, invece, sono state definite successivamente dal Decreto Attuativo 18/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 febbraio 2025.
Le scadenze previste per le aziende
Le tempistiche di adesione variano in base alla dimensione aziendale, secondo i criteri della raccomandazione 2003/361/CE:
- Grandi imprese: obbligo attivo dal 31 marzo 2025
- Medie imprese: obbligo attivo dal 1° ottobre 2025
- Piccole imprese e microimprese: termine fissato al 31 dicembre 2025
Cosa copre la polizza catastrofale
L’assicurazione obbligatoria protegge l’impresa dai danni provocati da:
- alluvioni, inondazioni ed esondazioni
- terremoti
- frane
I beni minimi che devono essere assicurati corrispondono alle categorie previste dall’art. 2424 del Codice Civile, sezione Attivo, voce B-II:
- Fabbricati destinati all’attività aziendale
- Impianti e macchinari
- Attrezzature industriali e commerciali
È possibile integrare la copertura con garanzie aggiuntive, come la tutela contro danni indiretti o perdita di profitto, con un conseguente incremento del premio.
L’importo del premio assicurativo dipende principalmente da tre elementi:
- Localizzazione dell’azienda: alcune zone presentano un rischio catastrofale più elevato.
- Vulnerabilità dei beni assicurati: struttura degli immobili, tipologia degli impianti e loro resistenza ai danni.
- Misure di prevenzione adottate: interventi strutturali e organizzativi che possono ridurre significativamente il costo della polizza.
Il sistema degli indennizzi prevede:
- Per danni fino a 1.000.000 €: rimborso fino al valore assicurato
- Per danni tra 1.000.000 € e 30.000.000 €: indennizzo minimo pari al 70% del valore assicurato
- Per danni oltre 30.000.000 €: valore rimborsabile definito contrattualmente tra le parti
Non essere in regola con l’obbligo assicurativo può comportare l’esclusione da contributi pubblici, agevolazioni o sovvenzioni, come previsto dall’art. 1, comma 102, della Legge 213/2023.
Last modified: Dicembre 13, 2025


