Arezzo (sabato, 28 marzo 2026) — Un nuovo spazio dedicato alla tradizione e alla socialità prende vita al centro di aggregazione di Pescaiola, dove è stato inaugurato il campo per le bocce con il peso. A tagliare il nastro l’assessore allo sport Federico Scapecchi, affiancato da Fabio Buricchi in rappresentanza del Cas e da Marisa Vagnetti, presidente del comitato aretino Uisp.
di Alice Grieco
L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare i giochi popolari del territorio. «Si tratta di un progetto nato grazie a un atto di indirizzo approvato dal Consiglio Comunale il 15 maggio 2025 – ha spiegato Scapecchi – che punta a salvaguardare le tradizioni ludiche aretine, parte integrante della nostra identità».
Un impegno condiviso da tutta l’aula consiliare, che aveva accolto all’unanimità la proposta di istituire un albo dei giochi storici locali. Durante la presentazione, il consigliere Simon Pietro Palazzo aveva evidenziato come molte di queste pratiche siano sopravvissute nel tempo pur senza una codifica formale, tramandate di generazione in generazione.
In questo contesto, le bocce con il peso sono state ufficialmente riconosciute come gioco storico cittadino. «Da qui è partito l’iter per individuare uno spazio adeguato – ha aggiunto Scapecchi – e la scelta di collocarlo in un centro di aggregazione conferma il valore sociale di queste attività, capaci di unire le persone oltre che offrire un’occasione di svago».
Ma cosa rende particolare questa disciplina? Le bocce “con il peso”, dette anche “bocce matte”, sono caratterizzate da un bilanciamento interno variabile che ne influenza il movimento. «Il loro comportamento è imprevedibile – ha spiegato Fabio Buricchi – tendono a deviare verso le sponde per poi rientrare in traiettoria grazie al piombo contenuto all’interno. È proprio questa caratteristica a renderle affascinanti e a richiedere grande sensibilità nel gesto».
Buricchi ha inoltre ricordato una ricerca condotta nel 2024 su questo gioco, le cui origini risalgono all’Ottocento e che rappresenta una peculiarità tutta aretina. L’obiettivo, oggi, è trasmetterlo alle nuove generazioni.
Un intento condiviso anche dalla Uisp, come sottolineato da Marisa Vagnetti: «Promuoviamo gli sport tradizionali coinvolgendo anche i giovani e i ragazzi con disabilità. Le bocce con il peso offrono un’opportunità diversa, complementare ad altre discipline: chi è abituato a sport “di piede”, come il futsal, può sperimentare una nuova coordinazione e sensibilità “di mano”».
Un gioco inclusivo, dunque, ma anche profondamente legato a valori di correttezza e autonomia: «Non ci sono arbitri né tecnologia – ha concluso Vagnetti – sono i giocatori stessi a gestire le situazioni dubbie, trovando un accordo o misurando con precisione. È anche questo il suo insegnamento più autentico».
Con il nuovo campo di Pescaiola, Arezzo compie così un passo concreto per riportare al centro della vita cittadina un patrimonio fatto di memoria, abilità e condivisione.
Last modified: Marzo 28, 2026


