Arezzo (domenica 4 maggio 2025) — Il Parco di Lignano, situato alle porte di Arezzo e da anni meta prediletta per famiglie e appassionati di natura, sta attraversando una fase di profonda trasformazione. In occasione del lungo ponte del Primo Maggio, numerosi visitatori hanno segnalato con disappunto la quasi totale assenza degli animali da cortile che tradizionalmente popolavano il parco. Rimangono solo poche oche e un cervo, mentre un tempo il parco ospitava una varietà più ampia di specie, tutte tenute in appositi recinti.
di Alice Grieco
Secondo quanto riferito dall’assessore ai lavori pubblici del Comune di Arezzo, Alessandro Casi, la riduzione del numero di animali non è stata frutto di una scelta deliberata da parte dell’amministrazione: “Alcuni animali sono deceduti per cause naturali legate all’età avanzata, mentre altri sono stati vittime di predazioni da parte dei lupi, che negli ultimi anni hanno compiuto numerose incursioni nonostante le recinzioni di protezione elevate”.
Casi ha precisato che, nonostante l’installazione di reti di sicurezza più alte, i predatori sono riusciti comunque a entrare nei recinti, uccidendo in particolare diverse pecore. “Alla luce di questi eventi, abbiamo deciso che, almeno per il momento, non verranno introdotti nuovi animali nel parco. Non possiamo permetterci ulteriori rischi legati alla sicurezza e al benessere degli animali”, ha concluso l’assessore.
Sebbene gli animali da cortile siano stati rimossi, il Parco di Lignano continua a ospitare fauna selvatica non recintata, tra cui un numero significativo di cinghiali che si avvicinano spesso alle aree di ristoro, attratti dai resti di cibo lasciati dai visitatori. Il parco rimane comunque un luogo apprezzato per le sue qualità naturali: l’aria salubre, la frescura estiva, le aree pic-nic e la presenza di un ristorante immerso nel verde.
Oltre alla questione faunistica, i frequentatori del parco lamentano lo stato di degrado di alcuni sentieri, definiti “pericolosi e non curati”. In passato, gruppi di ciclisti si erano mobilitati per la pulizia e il ripristino dei percorsi, ma oggi si rende nuovamente necessario un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Con l’arrivo della bella stagione e in vista dell’estate, quando molti cittadini aretini si recheranno a Lignano per sfuggire alla calura urbana, emerge l’urgenza di una riqualificazione del parco, sia dal punto di vista ambientale che infrastrutturale, al fine di restituire piena dignità a uno dei polmoni verdi più amati del territorio.
Tag: Alessandro casi, fauna selvatica non recintata, parco di lignano, trasformazione Last modified: Maggio 4, 2025

