Scritto da 5:22 am Arezzo, Attualità

Arezzo, l’imprenditoria femminile regge la provincia: oltre 8.200 imprese resistono tra crisi e mercati incerti

Arezzo (martedì, 10 marzo 2026) – In tempi di mercati instabili e crisi globali, l’economia aretina trova una solida alleata nell’imprenditoria femminile. Sono 8.282 le imprese guidate da donne, pari al 23,6% del tessuto produttivo provinciale, una cifra che nonostante una flessione dello 0,9% rispetto al 2024 mostra una struttura resistente e dinamica.

di Alice Grieco

Il cuore dell’attività femminile batte nei settori tradizionali: il commercio guida con 1.822 imprese, seguito dall’agricoltura con 1.559 e dal manifatturiero con 1.007. Ma è l’incidenza percentuale a rivelare il vero peso delle donne nell’economia: oltre la metà delle “altre attività di servizi” (59,1%) è guidata da imprenditrici, mentre istruzione, sanità e servizi di ristorazione registrano quote rispettivamente del 36,3%, 36% e 31,3%.

Se alcuni comparti storici come agricoltura, manifatturiero e commercio mostrano contrazioni tra il 2 e il 3%, i settori dei servizi avanzati segnano crescite significative: informazione e comunicazione +5,6%, attività finanziarie e assicurative +5%, istruzione +3,9%, e anche le costruzioni registrano un piccolo ma rilevante +0,7%. Complessivamente, queste imprese occupano 21.215 addetti, pari al 18,2% dell’occupazione provinciale.

Il mosaico imprenditoriale femminile è generazionale e multiculturale: su 15.631 donne in ruoli di responsabilità, la fascia 50-69 anni conta 7.906 titolari, mentre oltre 2.200 over 70 dimostrano che esperienza e seniority restano leve preziose. Non mancano le giovani under 30, seppure limitate a 472 posizioni. Arezzo conferma anche il suo carattere internazionale: su 13.679 imprenditrici italiane, oltre 1.900 sono nate all’estero, con le comunità più rappresentative rumena, cinese e albanese, seguite da Bangladesh, Pakistan e Nigeria.

“I dati confermano la capacità delle donne di riposizionarsi verso i servizi avanzati e le attività professionali, diventando una risorsa strategica per la tenuta sociale ed economica della provincia – osserva Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena. – È un mosaico di competenze e culture che mantiene la dinamicità del sistema produttivo, anche in un contesto nazionale di crescita ridotta e mercati internazionali instabili.”

L’export provinciale riflette questa apertura globale: nei primi nove mesi del 2025 i mercati mediorientali hanno assorbito l’8,4% delle esportazioni totali, pari a oltre un miliardo di euro, con un ruolo trainante degli Emirati Arabi Uniti, soprattutto nel settore della gioielleria. In questo scenario complesso, la capacità delle donne di fare impresa, integrando esperienze e visioni diverse, si conferma un pilastro essenziale dell’economia aretina.

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Last modified: Marzo 10, 2026
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