Arezzo (lunedì, 11 maggio 2026) — In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, la mobilità urbana entra con decisione nel dibattito politico cittadino. La sezione aretina della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (Fiab) ha infatti consegnato ai candidati sindaco un documento programmatico dal titolo “Una mobilità delle persone – Proposte di Fiab Arezzo per la futura amministrazione”, con l’obiettivo di riportare al centro dell’agenda pubblica il tema della viabilità e della sicurezza stradale.
di Alice Grieco
Secondo l’associazione, la situazione attuale di Arezzo richiede un cambio di passo concreto. La città si colloca tra le realtà toscane con il più alto tasso di motorizzazione, con 737 auto ogni 1.000 abitanti. Nonostante l’approvazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) e del Biciplan nel 2019, la Fiab sottolinea come negli ultimi anni non si sia assistito a una reale inversione di tendenza. L’uso dell’auto privata resta predominante, spesso sopra il 70–80% degli spostamenti quotidiani, con conseguenze evidenti su traffico, qualità dell’aria, salute pubblica e sicurezza stradale.
Il documento presentato ai candidati non si limita a una denuncia, ma propone un insieme di dieci priorità operative. Tra queste figurano la realizzazione di assi ciclabili protetti lungo le principali direttrici urbane, l’adozione diffusa del modello “Città 30” ispirato alla strategia Vision Zero per ridurre drasticamente gli incidenti stradali, e una revisione approfondita e monitorata dei piani della mobilità e della ciclabilità già esistenti.
Fiab chiede inoltre l’istituzione di un Ufficio comunale dedicato alla mobilità sostenibile e di una consulta permanente che coinvolga cittadini e associazioni. Particolare attenzione viene posta alla sicurezza davanti alle scuole, con interventi strutturali e la promozione di iniziative come Bicibus e Piedibus, pensate per accompagnare bambini e famiglie verso forme di spostamento più sicure e condivise. Tra le richieste anche il ritorno del Comune nella rete nazionale FIAB dei “Comuni Ciclabili”, come segnale di impegno verso politiche urbane più attente alla mobilità dolce.
L’associazione tiene a precisare che non si tratta di un documento rivolto a una categoria specifica, ma di una visione più ampia della città. L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la qualità della vita per tutti: bambini, anziani e, più in generale, per chi ogni giorno si muove negli spazi urbani, spesso esposto a situazioni di rischio o disagio.
Per Fiab Arezzo, la mobilità rappresenta una delle questioni decisive per il futuro della città. Da qui l’auspicio che il confronto con i candidati non resti formale, ma diventi occasione per discutere in modo concreto le scelte che guideranno lo sviluppo urbano dei prossimi anni.
Last modified: Maggio 11, 2026


