Olmo – Arezzo (giovedì, 18 settembre 2025) — I pini di Olmo cadono sotto le motoseghe. Dalla mattina di martedì 16 settembre, sono iniziati i lavori di abbattimento dei pini marittimi situati davanti alla chiesa di Olmo, un intervento che ha immediatamente acceso un acceso dibattito tra la comunità parrocchiale e il sacerdote responsabile della decisione.
di Alice Grieco
La vicenda affonda le radici in un confronto acceso tra il parroco don Gianfranco Cacioli, guida della parrocchia dal 2019, e una parte dei fedeli. La tensione era emersa già a fine agosto, quando un gruppo di parrocchiani aveva cercato di opporsi all’abbattimento degli alberi, temendo la perdita di un simbolo storico e paesaggistico della zona. Don Cacioli, tuttavia, ha proceduto con il taglio di quattro pini situati davanti alla chiesa e lungo la strada adiacente, motivando la scelta con ragioni di sicurezza.
Durante la messa domenicale del 24 agosto, il parroco aveva annunciato l’intervento, sottolineando la necessità di prevenire possibili incidenti: “Dispiace tagliarli, ma sarebbe peggio se dovessero cadere addosso a qualcuno”, aveva dichiarato, citando l’autorizzazione comunale e una relazione tecnica redatta da un agronomo.
Nonostante ciò, una parte della comunità ha continuato a manifestare dissenso, chiedendo che venisse consultato un secondo parere prima di procedere. Nei primi giorni di settembre, alcuni residenti avevano nutrito la speranza che la decisione potesse essere sospesa o rivista. Tuttavia, i lavori sono ripresi senza modifiche: i primi interventi hanno riguardato la potatura dei rami, seguiti dall’abbattimento completo dei quattro esemplari.
I residenti esprimono rammarico e dispiacere: “Non ci aspettavamo che la questione si risolvesse in questo modo”, dichiarano. La vicenda dei pini di Olmo non è solo una questione di sicurezza, ma anche un tema di identità e memoria collettiva per la comunità, in cui il dialogo tra autorità religiose e cittadini si intreccia con il rispetto per l’ambiente urbano e il patrimonio arboreo locale.
Questo episodio solleva interrogativi più ampi sulla gestione degli spazi verdi in ambito urbano e sulla necessità di bilanciare sicurezza, tutela del paesaggio e partecipazione comunitaria, un dibattito destinato a proseguire nei prossimi mesi ad Olmo e, più in generale, in molte realtà locali italiane.
Last modified: Settembre 18, 2025


