Arezzo (martedì, 5 maggio 2026) — Giornata intensa per la Polizia di Stato di Arezzo quella di giovedì 23 aprile 2026, durante i servizi straordinari di controllo del territorio disposti nell’ambito delle operazioni ad alto impatto decise dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e coordinate dalla Questura.
di Alice Grieco
Nel pomeriggio, intorno alle 16, una pattuglia della Squadra Mobile ha notato in via Turati due auto sospette ferme ai margini della carreggiata. Con l’arrivo di un secondo equipaggio, gli agenti hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito.
Alla vista della polizia, però, i conducenti dei due veicoli si sono dati immediatamente alla fuga. Una delle auto, di grossa cilindrata, è riuscita a far perdere le proprie tracce in pochi istanti. L’altra, invece, è stata inseguita per diversi minuti lungo le strade cittadine, in una corsa ad alta velocità durante la quale sarebbero state compiute manovre pericolose, mettendo a rischio sia gli operatori sia gli altri automobilisti.
La fuga si è conclusa nel parcheggio Pietri, dove il mezzo è stato bloccato. Alla guida c’era un quarantenne aretino, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti. L’uomo è stato accompagnato in Questura e arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Dopo gli adempimenti di rito, è stato rimesso in libertà su disposizione dell’autorità giudiziaria.
Parallelamente, altri agenti della Squadra Mobile hanno avviato accertamenti sull’auto riuscita a scappare. Risaliti al proprietario del veicolo, hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione dell’intestatario, un quarantenne di nazionalità romena, riconosciuto come il conducente fuggito poche ore prima.
Il controllo domiciliare ha portato al sequestro di 1.700 euro in contanti, un tirapugni, un manganello telescopico, circa 7 grammi di marijuana, una pistola scacciacani modificata, dieci cartucce calibro 9×21 e una consistente quantità di sostanze dopanti anabolizzanti vietate.
Secondo quanto emerso, l’uomo lavora come personal trainer ed è titolare di un’attività commerciale legata al settore fitness.
Accertata l’assenza di autorizzazioni per la detenzione di armi e munizioni e verificata l’irregolarità delle sostanze rinvenute, tutto il materiale è stato sequestrato. Il quarantenne è stato quindi arrestato per violazioni della normativa su armi e munizioni e per detenzione di sostanze anabolizzanti non consentite. Anche in questo caso, l’uomo è stato successivamente rimesso in libertà, restando a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
Last modified: Maggio 5, 2026


