Arezzo (venerdì, 6 febbraio 2026) — Non sembra fermarsi l’iter del bando per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica ad Arezzo, nonostante la recente sentenza della Corte Costituzionale che ne ha dichiarato illegittima una parte fondamentale. Lo ha confermato l’assessore alla casa rispondendo a un’interrogazione in Consiglio Comunale.
di Alice Grieco
Secondo gli esperti e i consiglieri di opposizione, il diritto all’abitazione è un diritto sociale fondamentale, pensato per garantire condizioni di vita dignitose a chi non dispone di risorse sufficienti. La graduatoria attuale, approvata nel 2023, attribuirebbe punteggi basati sul radicamento territoriale, senza considerare lo stato di bisogno. Una modalità che, secondo i critici, produce disparità ingiustificate tra cittadini in condizioni di fragilità.
La sentenza numero 1 del 2026 della Corte Costituzionale, sottolineano i consiglieri, dovrebbe essere applicata immediatamente. Questo comporterebbe la revisione della graduatoria comunale secondo i nuovi criteri, con il segretario comunale chiamato a intervenire per evitare possibili richieste di risarcimento danni o rischi di danno erariale.
“Per chiarezza verso i cittadini di Arezzo – dichiara un consigliere – chiediamo di sapere quante case popolari sono state assegnate fino ad oggi con il bando Erp 2022 e quando sarà riformulata la graduatoria approvata nel 2023”.
Last modified: Febbraio 6, 2026


