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Arezzo celebra i suoi 102 anni: il legame indissolubile tra città e squadra

Arezzo (domenica, 14 settembre 2025) — Una storia lunga più di un secolo, fatta di passione, sofferenze e rinascite. Oggi l’Arezzo festeggia il suo 102° compleanno, un traguardo che conferma quanto profondo sia il legame tra la città e la sua squadra. Fondato il 10 settembre 1923 con il nome originale di Juventus F.B.C. Arezzo – soltanto nel 1930 avrebbe assunto la denominazione di Unione Sportiva Arezzo – nella sede del “Caffè del Vapore”, il club amaranto ha attraversato epoche e trasformazioni diventando un simbolo identitario imprescindibile per l’intera comunità aretina.

di Alice Grieco

Dai primi passi nello storico stadio Mancini al trasferimento al Comunale, dalle gioie delle promozioni alle ferite delle retrocessioni, l’Arezzo ha incarnato la resilienza e l’orgoglio della sua gente. Questo anniversario non rappresenta soltanto una data da calendario, ma una vera occasione di riflessione collettiva su ciò che la squadra ha significato e continua a significare per la città.

Il club iniziò il suo percorso con ambizioni modeste, inserito nel tessuto cittadino come luogo di aggregazione sportiva e sociale. La svolta arrivò nella stagione 1965-1966, quando la formazione allenata da Cesare Meucci conquistò, con un solo punto di vantaggio sul Prato, la storica promozione in Serie B. Nomi come Bernasconi, Flaborea e Meroi rimasero impressi nella memoria collettiva, legati a una generazione che seppe far sognare l’intera città.

L’ultimo approdo in cadetteria risale al campionato 2006-2007, un’annata che vide alternarsi in panchina due futuri protagonisti del calcio internazionale: Antonio Conte e Maurizio Sarri. Nonostante il talento in campo e in panchina, la squadra non riuscì a mantenere la categoria, complice una penalizzazione di sei punti che pesò sull’andamento della stagione. Tre anni prima, invece, con Mario Somma, gli amaranto avevano compiuto una cavalcata straordinaria: ripescati in C1, dominarono il torneo con otto lunghezze di vantaggio sul Lumezzane, regalando alla città uno dei ricordi più luminosi della sua storia calcistica.

Il compleanno del club si intreccia con un avvio di stagione che ha già suscitato entusiasmo e aspettative. Il calciomercato estivo ha portato volti nuovi e ambizioni dichiarate: l’obiettivo è tornare in Serie B, una dimensione che manca da quasi vent’anni. I tifosi, pur divisi nelle forme di sostegno – i gruppi organizzati della curva hanno ribadito il loro “No alle squadre B” annunciando l’assenza ad Alessandria – restano il motore emotivo del Cavallino.

Intanto la squadra si prepara alla quarta giornata di campionato, con la trasferta in programma al Moccagatta contro la Juventus Next Gen. Sul fronte medico, gli aggiornamenti non sono dei più rassicuranti: Renzi è fermo per una lesione di basso grado al quadricipite, mentre Dezi prosegue un percorso personalizzato di recupero. Sul piano disciplinare, il direttore sportivo Aniello Cutolo resterà inibito fino al 30 settembre, dopo l’espulsione rimediata nella sfida con la Vis Pesaro.

Il centenario superato e questo nuovo anniversario non sono soltanto ricorrenze sportive, ma pietre miliari di una narrazione più ampia: quella di un rapporto profondo, emotivo e culturale tra una città e la sua squadra. L’Arezzo non è soltanto una società calcistica: è memoria collettiva, identità condivisa e specchio della tenacia aretina. Il compleanno n. 102 diventa dunque un auspicio, perché le pagine future possano essere scritte con la stessa passione che ha illuminato un secolo di sfide e di speranze.

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Tag: , , Last modified: Settembre 14, 2025
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