Scritto da 6:24 am Arezzo, Attualità

Alta velocità e pendolari, Umbria e Toscana fanno fronte comune: appello al Governo sulla stazione Medioetruria

Arezzo (lunedì, 9 marzo 2026) — Il rafforzamento della collaborazione tra Umbria e Toscana passa anche dai binari. Trasporti ferroviari, gestione dell’acqua e mobilità dei pendolari sono al centro di un dialogo sempre più stretto tra le due Regioni, che ora chiedono al Governo un confronto urgente sulla realizzazione della stazione dell’alta velocità Medioetruria.

di Alice Grieco

Il tema sarà tra i protagonisti dell’incontro pubblico in programma sabato 7 marzo a Chiusi Scalo, promosso dai Comuni di Chiusi e Castiglione del Lago. L’obiettivo è discutere la qualità dei collegamenti ferroviari lungo la direttrice Roma-Firenze, una delle più trafficate del Paese e fondamentale per migliaia di lavoratori, studenti e imprese.

A sottolineare la centralità del progetto è stata la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. L’alta velocità, ha spiegato, rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio. Tuttavia, proprio perché la futura stazione dovrebbe sorgere in Toscana, è necessario che sia la stessa Regione a poter esprimere pienamente la propria posizione sulla collocazione e sulle modalità di realizzazione.

Da qui la richiesta, condivisa con il presidente della Toscana Eugenio Giani, di aprire un nuovo tavolo di confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministero dell’Economia. L’obiettivo è individuare una soluzione rapida e garantire le risorse necessarie per portare avanti il progetto della fermata dell’alta velocità, ritenuta decisiva per migliorare l’accessibilità dell’Italia centrale.

La proposta tecnica individuata finora dal ministero, che indicherebbe l’area di Creti come possibile sede, non convince però le istituzioni regionali. Umbria e Toscana chiedono quindi un percorso condiviso che tenga conto delle esigenze dei territori coinvolti.

La collaborazione tra le due amministrazioni non riguarda soltanto la Medioetruria. Sul tavolo ci sono anche le criticità del trasporto regionale. In particolare preoccupa il possibile spostamento di alcuni treni sulla linea lenta, tra cui il regionale 598, utilizzato quotidianamente da pendolari umbri e toscani. Un’ipotesi che, secondo la presidente Proietti, rischierebbe di allungare notevolmente i tempi di viaggio e di creare disagi pesanti per chi ogni giorno si sposta per lavoro o studio.

Il dialogo tra le due Regioni si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione istituzionale che negli ultimi mesi ha prodotto risultati anche su altri fronti, come l’accordo che consente di convogliare nel lago Trasimeno parte delle acque provenienti dall’invaso di Montedoglio attraverso un nuovo sistema di condotte.

Per le amministrazioni regionali si tratta dei primi passi concreti verso una cooperazione stabile tra i territori dell’Italia centrale. Un asse che punta a rafforzare infrastrutture, servizi e sviluppo economico lungo una fascia geografica che sempre più prova a muoversi con una strategia comune. 

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Last modified: Marzo 9, 2026
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