Arezzo (venerdì, 29 agosto 2025) – Fabio Sabbioni, celebre come il “meccanico dei record” e prossimo a celebrare i 98 anni, è scomparso domenica 24 agosto. La notizia è stata diffusa dalla famiglia attraverso un toccante post su Facebook: “È con profondo dolore che la famiglia Sabbioni-Renzi annuncia la scomparsa di Fabio Sabbioni. Conosciuto e stimato da tutti come imprenditore, amico e uomo da Guinness dei Primati, per noi era e rimarrà prima di tutto un marito, padre, suocero e nonno che ha dedicato la sua intera esistenza al benessere e al futuro della propria famiglia”.
di Alice Grieco
La storia di Sabbioni non è solo quella di un uomo longevo, ma di un modello di resilienza, dedizione e passione per il proprio mestiere. Già a gennaio di quest’anno, all’età di 97 anni, aveva rinnovato la sua patente di guida, la più anziana registrata presso l’ACI di Arezzo, consegnata originariamente nel 1946. Una patente che non utilizzava per il tempo libero, ma per guidare il suo carro attrezzi, strumento con cui ha continuato ad aiutare automobilisti in panne fino all’ultimo giorno.
Fabio Sabbioni incarnava un ethos lavorativo oggi raro: per lui, come amava ripetere, “il lavoro è vita”. Non ha mai considerato la pensione un traguardo, e la sua officina di Pratacci, completamente gestita in autonomia, era il fulcro della sua esistenza. Tra interventi urgenti e viaggi in soccorso di automobili in difficoltà — una volta fino ad Amburgo — Sabbioni ha dimostrato che età e limiti fisici non sono ostacoli alla passione e alla dedizione.
La sua figura rappresenta molto più di un primato mondiale: è l’emblema di una generazione che ha fondato la propria vita sulla volontà, sul lavoro instancabile e sull’amore per la famiglia. Un uomo che ha saputo trasformare la routine quotidiana in esempio per tutti, lasciando un’eredità di dedizione, coraggio e umanità.
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