Castiglion Fibocchi – Arezzo (domenica, 31 agosto 2025) – La storica pratica della battitura del grano è stata protagonista a Castiglion Fibocchi sabato 30 agosto nella zona polifunzionale del paese, con un evento unico organizzato dal Camae – Club Amatori Macchine Agricole d’Epoca. La giornata ha offerto una rievocazione completa della tradizione agricola, mettendo in mostra macchine d’epoca, trattori storici e antiche tecniche di trebbiatura che hanno segnato la vita contadina di un tempo.
di Alice Grieco
La mattina è stata dedicata alla piazzatura delle macchine per battere il grano e alla preparazione dell’aia, momenti che hanno anticipato l’evento clou del pomeriggio. Dalle ore 16, si è svolta la rievocazione storica della battitura del grano, partendo dal metodo più antico, noto come “correggiato”. Questa tecnica prevedeva l’uso di un bastone corto, legato tramite un correggio a un bastone più lungo, il “manicone”, che permetteva di sbattere le spighe di grano per separare i chicchi dalla paglia e dal guscio, dando così origine al termine stesso di “battitura”.
La rievocazione ha proseguito con l’evoluzione delle macchine agricole. Nella seconda metà dell’Ottocento, grazie all’influenza inglese portata dal barone Bettino Ricasoli e alla spinta innovativa dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, erano arrivate in Italia le prime trebbiatrici, inizialmente piccoli trebbiatoi azionati a mano. Solo verso la fine del XIX secolo si erano diffuse le trebbiatrici a vapore, azionate dalla locomobile, che rivoluzionarono la lavorazione del grano.
“La prima trebbiatrice giunta ad Arezzo risale al 1871, una Cosimini costruita a Grosseto e acquistata dalla ditta Ricci & Frosini” ha spiegato Ernesto Ferrini, presidente del Camae. “A Castiglion Fibocchi abbiamo mostrato una trebbiatrice Bubba azionata da una macchina a vapore Marshall del 1914, una piccola trebbiatrice da montagna mossa da un motore Lombardini degli anni ’30 e successivamente i trattori a testa calda Orsi e Landini, simboli di un’epoca dagli anni ’30 agli anni ’60. Infine, sono stati esposti i primi trattori diesel con avviamento elettrico, tra cui modelli Om, Fiat, Same e Ford, con dimostrazione della loro caratteristica puleggia posteriore”.
Alle ore 19, gli antichi trattori hanno sfilato lungo le vie del centro storico fino a Piazza delle Fiere, mostrando al pubblico le macchine storiche e illustrando il funzionamento dei motori “a testa calda”, veri protagonisti del passato agricolo italiano.
L’evento ha reso omaggio anche alla memoria cinematografica: era presente il trattore Fordson del 1926 utilizzato da Roberto Benigni per le scene iniziali del film La vita è bella, girate proprio in una casa colonica leopoldina di Castiglion Fibocchi. Questo collegamento tra storia agricola e cultura cinematografica ha reso l’evento un’esperienza unica di racconto della memoria collettiva.
La giornata si è conclusa alle ore 20 con la Cena Contadina della Battitura, organizzata dall’associazione giovanile 8° Torre nella piazza principale del paese. L’evento, su prenotazione, ha permesso di degustare piatti tradizionali in un contesto storico, circondati dalle macchine agricole e dai trattori d’epoca.
“Ringraziamo il Comune di Castiglion Fibocchi, i volontari del Camae e dell’8° Torre, e tutti coloro che hanno partecipato a questo spettacolo culturale e folkloristico – ha concluso Ferrini – È stato un omaggio al lavoro, all’ingegno e ai sacrifici delle generazioni passate, che hanno contribuito al benessere di oggi. Non dobbiamo dimenticarlo”.
Tag: battitura del grano, camae, piazzatura delle macchine Last modified: Agosto 31, 2025


